PASSAMANERIA

Il termine passamaneria deriva dal francese passement che significa treccia e rimanda all’arte di intrecciare per creare elementi decorativi in tessuto. Si può tradurre come “guarnizione tessile confezionata a mano”, sebbene molte lavorazioni di passamano siano ora fatte a macchina.
Nel 500’ il termine passamaneria indicava i pizzi e i merletti che venivano utilizzati come elemento decorativo soprattutto dai ceti più abbienti. Fino al 700’ era un’arte tessile generica senza la connotazione specifica con cui la conosciamo oggi. La passamaneria è composta da molti tipi di bordure che servono per decorare abiti e oggetti vari, è da intendere come l’insieme di tessuti e di intrecci usati per guarnizione, come cordoni, fiocchi, trecce, frange, galloni, lavori con fili d’oro e d’argento, per crearla si adopera qualsiasi tipo di fibra tessile, in prevalenza cotone e rayon. Utilizzare la passamaneria risponde a due scopi diversi e complementari: uno funzionale, che serve ad esempio a realizzare una finitura per impedire lo sfilacciamento dei tessuti con bordure e orli; l’altro estetico, per decorare, abbellire, arricchire e rendere originali i tessuti. Questa tecnica, fin dalle origini, ha avuto svariati campi di applicazione: nell’abbigliamento per decorare gli abiti (con alamari arabescati, bottoni e merletti, fiocchetti); in campo ecclesiastico per abbellire vestiario e paramenti (con galloni, frange, bindelline, cingoli, tocche, fiocchi, cordoniere) e per decorare le chiese; in campo militare per arricchire le divise e le bandiere (con galloni, bordi, cordoni, fiocchi); per l’arredamento, in tendaggi e in rivestimenti vari di sedie e poltrone; per abiti da sposa, decorazioni nuziali e bomboniere; a teatro in costumi e addobbi di scena e in maschere e costumi carnevaleschi (con alamari, cordelline, dragone, galloni); in addobbi e rivestimenti funebri.

 

La Passamaneria ONNEA
40 anni di esperienza nel settore tessile per andare incontro ai gusti di tutti i clienti,
Siamo specializzati nella produzione di passamaneria per abbigliamento e arredamento: bordi e bordini, corde e cordonetti, puntine, cipolline, spazzoline, frange varie.

 

La Passamaneria: Curiosità
L’arte della passamaneria nasce con la sapienza artigianale del fatto a mano. I primi telai per passamaneria vennero creati in Inghilterra a metà del 700’ e poi si diffusero in Francia e Germania. Si trattava di trecciatrici, telai a mano e macchine a crocheter per la fabbricazione di trecciati e di passamani.
La fiorente tradizione delle fabbriche di passamaneria nel nord Italia potrebbe risalire ai Longobardi che fino all’VIII sec. d.c abitarono la zona, sviluppando una fiorente produzione tessile decorativa con il famoso broccato aureo, una trama di broccato con l’aggiunta di filo d’oro.

 

La storia
Le origini della passamaneria si perdono nella notte dei tempi. Le prime testimonianze sono da ricercare nelle tribù primitive che in occasione di riti religiosi e festività solevano ornarsi con trecce, cordoni, ciondoli, ghirlande di fiori. Anche le acconciature di barba e capelli dei Faraoni erano create con un meticoloso e decorativo intreccio molto simile a quello della passamaneria. Nell’antichità la passamaneria era molto diffusa in oriente, molto probabilmente furono i popoli barbari a introdurre questo stile a Roma. Nel tardo antico la passamaneria gode di grande fortuna in Europa, importata probabilmente dai Persiani durante le conquiste dell’imperatore Giustiniano nel VI secolo d.c. Una testimonianza interessante è offerta dall’Avorio Barberini del VI secolo, oggi al Louvre di Parigi. Nell’alto medioevo la fortuna della passamaneria non tende a diminuire. In Italia è interessante il caso dei Longobardi, popolazione germanica che colonizzò il nord Italia fra il VI e l’VIII secolo d.c.
I Longobardi erano esperti nel settore tessile, come in oreficeria e ne abbiamo testimonianza nei fastosi corredi funerari che sono stati ritrovati. In particolare il broccato aureo è testimonianza dell’attenzione di questo popolo per l’eleganza dell’abbigliamento. La tecnica utilizzata era quella della della tessitura a tavolette per il broccato con l’aggiunta di un ulteriore filo metallico, spesso in oro.
La passamaneria ha avuto grande fortuna tra la fine del 600’ e il 700’, veniva utilizzata per le fastose decorazioni degli abiti maschili e femminili alla corte francese del Re Sole, la moda si diffuse poi in tutta Europa all’epoca del barocco e del rococò e fu molto impiegata fino all’’800’.
Gli abiti, soprattutto femminili, erano creati con tessuti di lusso e decorazioni sfarzose, un modo per distinguersi socialmente delle classi sociali più alte. I vestiti facevano parte del testamento come oggetti di pregio.
Oggi è meno usuale nell’abbigliamento quotidiano ma resta molto presente negli abiti eleganti, nelle creazioni dei grandi stilisti, nello stile vintage e nell’arredamento.
Fra gli stilisti che fanno largo uso della passamaneria, per rendere uniche le loro creazioni, sono da segnalare Dolce e Gabbana.
L’esigenza di ornare, abbellire e decorare è connaturata all’uomo e non scomparirà mai.

divider6
ONNEA Srl di Domenico Laruffa | Via Montecassino 10 . 20021 Baranzate (MI) | C.F. e P.IVA 08090100960 | T. 035731107 | onneasrl@gmail.com